Dispositivi antisismici
CMM EL.ISO. – Isolatori elastomerici (EN 15129)
Gli isolatori elastomerici CMM EL.ISO. (ELastomeric ISOlators) sono dispositivi di appoggio in gomma-acciaio progettati per avere i valori di rigidezza orizzontale e smorzamento equivalente richiesti, al fine di realizzare l’opportuno sistema di isolamento per la struttura a progetto. Il corpo dell’isolatore è formato da una sequenza di strati orizzontali di gomma alternati a lamierini in acciaio di rinforzo vulcanizzati: le dimensioni ed il numero di tali strati di gomma conferiscono all’isolatore la rigidezza orizzontale.
Il dispositivo è completato con le piastre di chiusura superiore e inferiore dotate di opportuni sistemi di ancoraggio alle strutture esterne (perno, viti, zanche).
La gomma utilizzata è realizzata con mescole dotate di proprietà dissipative che forniscono all’intero dispositivo la capacità di smorzamento dell’energia sismica durante i cicli di deformazione a taglio. CMM ha a disposizione tre tipologie di mescole per adattare le capacità performanti degli isolatori EL.ISO, che si differenziano per il valore di durezza Shore A e di modulo di taglio G. Per ogni mescola lo smorzamento equivalente minimo garantito corrispondente ad una deformazione a taglio del 100% è pari a xb=15%.
EL.ISO. HDRB (Gomma-acciaio)
Consiste in un cuscinetto di gomma armata (solitamente tondo) con piastre esterne di ancoraggio. La rigidezza del dispositivo è data esclusivamente dalle dimensioni e dalla quantità degli strati in gomma, mentre lo smorzamento equivalente è conferito unicamente dalle caratteristiche della gomma stessa ed è quindi pari al 15%.
EL.ISO. LRB (Gomma-acciaio con nucleo in piombo)
Prevede un nucleo centrale in piombo puro inserito all’interno del dispositivo che ha la funzione di aumentare sensibilmente la capacità dissipativa del dispositivo e fornire una notevole rigidezza iniziale elastica.
Isolatori dotati di piastra di scorrimento superiore
Si tratta di isolatori sismici EL.ISO. HDRB o EL.ISO. LRB dotati superiormente di una superficie di scorrimento in acciaio inox – PTFE con guida unidirezionale: tali dispositivi hanno un comportamento pari a quello di un semplice appoggio con scorrimento unidirezionale a basso attrito (non dissipativo) nella direzione parallela alla guida superiore, mentre in direzione ortogonale lo scorrimento a basso attrito è impedito permettendo la deformazione della gomma e dunque la dissipazione dell’energia sismica.
CMM ISTER – Smorzatori sismici isteretici
CMM ISTER è la serie di smorzatori sismici prodotti da CMM che sfruttano la capacità dissipativa di elementi in acciaio opportunamente sagomati. Questi elementi dissipativi possono essere accoppiati ad un appoggio mobile o essere disposti in un sistema di ritenuta (ritegno sismico da ponte o controvento dissipativo per edifici) per garantire il massimo spostamento sismico e fornire una capacità di smorzamento dell’energia sismica superiore al 40%.
CMM ISTER-BEND
il singolo elemento smorzante è sagomato a “falce” e agisce in apertura-chiusura garantendo in questo modo la completa plasticizzazione della sezione per il momento flettente applicato. Garantiscono spostamenti fino a +/-250mm.
CMM ISTER-AX
gli elementi dissipativi hanno forma lineare e vengono impegnati esclusivamente con carico di punta. L’elemento smorzante agisce in trazione-compressione garantendo la completa plasticizzazione della sezione e risulta completamente confinato dalla presenza del calcestruzzo e del cilindro di contenimento, in modo da impedire l’instabilità per il carico di compressione. Garantiscono spostamenti fino a +/-20mm e sono generalmente utilizzati per creare controventi dissipativi in progetti di retrofitting sismico.
CMM LUST – Shock transmitters (ritegni lock-up)
I dispositivi shock transmitters CMM LUST sono cilindri oleodinamici a doppio effetto che, sfruttando la sola capacità viscosa dell’olio, garantiscono un ritegno rigido tra le due strutture connesse agente solo in presenza di azioni impulsive (dinamiche).
Il dispositivo è quindi da utilizzare quando si ha la necessità di creare un collegamento rigido non dissipativo tra due strutture o due elementi strutturali (trave-pilastro, pila-impalcato, ecc…) che sia attivo solamente in fase dinamica (forzante sismica o carico da vento) e che renda comunque possibili gli spostamenti lenti di servizio (spostamenti irreversibili e deformazioni termiche).
Il cilindro gli ancoraggi alle strutture esterne sono quindi da dimensionare caso per caso in base alla forza massima assiale alla quale il dispositivo deve resistere e allo spostamento massimo che deve garantire a fronte delle azioni lente.




